Milano segreta

Milano segreta: cosa vedere e instragrammare

Ciao Viaggiatori, in questo articolo vi porteremo con noi alla scoperta di una Milano insolita e segreta, mostrandovi luoghi e posti poco conosciuti. Questo articolo è, quindi, ideale per chi vuole andare oltre il classico itinerario turistico.

Allora, siete pronti a scoprire con noi una Milano segreta che vi lascerà stupefatti??? Bene, si parte 🙂

Il Giardino delle Culture – Via Morosini, 8

Un cortile di cemento, sul quale si affacciano i fronti ciechi di due grandi palazzi. Su questi il writer Millo ha realizzato due ampi murales. Uno raffigura una fanciulla con una fionda e l’altro un bambino rabdomante, l’indovino dell’acqua.

Milano segreta

Bus/Tram: Piazza Cinque Giornate/Corso XXII Marzo

Le case Igloo Via Lepanto

Ci troviamo nel Quartiere Maggiolina: una zona residenziale dove è possibile ammirare delle case a forma di igloo circondate da giardinetti. Esse vennero costruite nell’immediato dopoguerra dall’ingegnere Mario Cavallè.

Milano segreta

Dovevano essere delle abitazioni provvisorie per gli sfollatati la cui casa era stata bombardata. Nonostante molte siano state distrutte, altre risultano ancora oggi abitate.

Metro: Istria o Marche

Santuario di San Bernardino alle Ossa – Via Verziere, 2

La particolarità di questa chiesa è il suo ossario. Perché? Perché le pareti e i pilastri sono realizzati con teschi e ossa umane. Decorazioni bizzare ma al tempo stesso macabre.

Metro: San Babila o Missori

San Maurizio Al Monastero Maggiore – Corso Magenta, 15

Esternamente semplice e poco appariscente, vi lascerà a bocca aperta una volta entrati dentro. Chiamata ‘La Cappella Sistina di Milano’, la chiesa di San Maurizio vanta bellissimi affreschi cinquecenteschi di scuola leonardesca. Essi, insieme agli stucchi e ai dipinti ornano le pareti e il soffitto.

Milano segreta

Metro: Cairoli

Quartiere Arcobaleno – Via Lincoln

Il nostro tour nella Milano segreta continua in Via Lincoln: una romantica strada di poche centinaia di metri con casette dai toni pastello che ricordano il quartiere di Notting Hill a Londra e le coloratissime case di Burano.

Milano segreta

Le case sono una quarantina e i colori vanno dall’azzurro al verde, dal rosso al lilla. Nel corso degli anni, da case popolari, si sono trasformate in villette di prestigio vendute a prezzi esorbitanti.

Bus/Tram: Piazza Cinque Giornate

Murales Piccolo Principe – Via Angelo della Pergola 12

Il Piccolo Principe è uno dei nostri libri preferiti. Al numero 12 di Via della Pergola, qualcuno ha illustrato tre momenti tratti dalla storia di Antone de Saint Exupéry.

Milano segreta

Metro: Isola

La Walk of Fame – Largo Corsia dei Servi, 21

Anche Milano ha una strada delle celebrità, anche se di celebre ha ben poco visto che è quasi sconosciuta ai più. Si trova nei pressi dell’ex sede della redazione di TV Sorrisi e Canzoni. Fu inaugurata nel 1992, e su ogni mattonella è impressa anche la sagoma del Telegatto: il simbolo del famoso concorso la ‘Notte dei Telegatti‘.

Tra i vip che hanno lasciato la loro impronta:  Pippo Baudo, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Sophie Marceau, Sharon Stone, Sophia LorenSylvester Stallone, Michael Douglas, Arnold Schwarzenegger.

Metro: San Babila

L.O.V.E. il dito di Cattelan – Piazza Affari

Si tratta di un’opera provocatoria di 11 metri di altezza, realizzata dall’artista padovano Cattelan, situata di fronte al Palazzo della Borsa. L.O.V.E è acronimo di libertà, odio, vendetta, eternità. Da notare che la parola ‘love’, in inglese, significa amore. Sarà solo una coincidenza?

A prima vista sembra un dito medio, un gesto volgare rivolto al mondo della finanza. Guardandola con più attenzione, ci si accorge che, invece, rappresenta una mano impegnata ad effettuare il saluto romano. Una mano con le dita mozzate perché erose dal tempo. Tranne il dito medio, però.
Cattelan non ha mai svelato il vero significato della scultura ma si è limitato a dire che il suo Dito è destinato ‘soprattutto all’immaginazione, all’immaginazione di tutti quanti, di quelli che ce l’hanno’.

Metro: Cordusio

Centro Culturale Ikeda – Via Marchesi, 9 (Corsico)

Uno dei centri buddisti più grandi d’Europa. Nasce grazie al recupero di una cascina storica appartenuta ai Visconti. La forma della sala di culto si ispira alla metafora della Carpa dorata e, la sua struttura moderna si contrappone alla tradizione e storicità del complesso cinquecentesco soggetto, invece, ad un restauro conservativo.

Oltre ad essere un luogo di culto, il centro è uno spazio aperto a tutti.

Parco delle Cave – Danza nuziale delle Lucciole – Bisceglie

Ogni anno, tra maggio e giugno, si svolge all’interno del Parco delle Cave l’evento chiamato Lusiroeula e organizzato dall’associazione Amici Cascina Linterno.

Milano segreta

Si tratta di una decina di passeggiate notturne volte ad ammirare la Danza Nuziale delle lucciole che si svolge durante il periodo dell’accoppiamento.

Autobus: 49 da M1 ‘Inganni’ o M5 ‘San Siro’, Autobus 63 o 78 da M1 ‘Bisceglie’, Autobus 67 da M1 ‘Bande Nere’.

The Wall of Dolls – Via De Amicis, 2

Il muro delle bambole è un’installazione permanente contro il femminicidio e la violenza sulle donne ideata da Jo Squillo . Un’opera di strada di grande impatto visivo.

Metro: S. Ambrogio e Missori

La colonna del diavolo – Piazza Sant’Ambrogio

Fuori dalla chiesa di Sant’Ambrogio, precisamente sul lato sinistro, sorge una colonna di epoca romana con due fori nella parte bassa.

La leggenda narra che  i due grandi buchi si formarono in seguito alla battaglia tra Sant’Ambrogio e Satana, il quale finì col conficcasi le corna nella colonna. Non riuscendo a liberarsi, si trasformò in zolfo e scomparve. Secondo la tradizione, avvicinandosi ai fori si sentirebbe odore di zolfo, mentre appoggiandoci l’orecchio si sentirebbe il rumore dello Stige, il fiume dell’Inferno.

Il tour della Milano segreta termina qui.

Fateci sapere se l’articolo vi è piaciuto e, se conoscete altri luoghi da poter inserire in questa lista scriveteci.

Vi ricordo che ci trovate anche su Instagram @viaggio_contigo

3 pensieri su “Milano segreta: cosa vedere e instragrammare